mercoledì, Aprile 17, 2024
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Scopriamo il segreto del boom dei franchising alimentari per celiaci ed intolleranti

Oggi come oggi il settore della vendita di alimenti per celiaci, per intolleranti e per chi ha determinate allergie e patologie risulta essere in continua espansione.

Hai intenzione di aprire una nuova attività in questo settore? Allora potrai trovare guide interessanti su portali web specializzati, ad esempio puoi scoprire di più sui franchising di prodotti senza glutine su lavoroefranchising.com

Ma quali sono i requisiti necessari per aprire un franchising di prodotti gluten free?

Ecco una breve lista:

  • essere in possesso dei requisiti richiesti dalla rete franchising e dalla legge;
  • avere a disposizione un locale commerciale di piccole dimensioni situato in una zona strategica anche se non necessariamente centrale
  • seguire l’iter burocratico il quale prevede: apertura P.I., iscrizione a Registro delle Imprese, INPS ed INAIL, ottenimento attestato SAB, permesso per esporre l’insegna, nulla osta sanitario Asl, dichiarazione di avvio attività.
  • avere a disposizione il budget richiesto dal franchisor.

Ed invece i costi?

Fee d’ingresso: Il primo elemento da considerare è la fee, ovvero l’importo che il franchisor richiede al franchisee per ottenere i diritti di utilizzo del marchio. Questo costo può variare notevolmente a seconda dell’azienda e delle sue politiche. In media, la fee per un’attività alimentare dedicata ai celiaci e agli intolleranti può oscillare tra i 10.000 e i 50.000 euro.

Costi di avviamento: Aprire un franchising alimentare richiede anche una serie di costi di avviamento, come il deposito cauzionale per il locale, le ristrutturazioni necessarie, l’acquisto di attrezzature e l’arredamento. È fondamentale considerare attentamente tutti questi fattori e valutare i costi stimati. In media, i costi di avviamento possono variare in base alle dimensioni e alla posizione del locale.

Forniture e inventario: Un altro aspetto da considerare sono i costi delle forniture e dell’inventario necessari per gestire il franchising alimentare. Nel caso di prodotti senza glutine e adatti a diverse intolleranze, è essenziale avere una vasta gamma di articoli disponibili per i clienti.

Costi operativi: Oltre ai costi iniziali, ci sono anche i costi operativi da considerare. Questi includono l’affitto del locale, le utenze, il personale, le spese di marketing e pubblicità, le assicurazioni e altri costi amministrativi.

Royalties e commissioni: le royalties sono solitamente una percentuale sulle vendite che devi versare al franchisor in cambio dell’utilizzo del marchio e dei servizi di supporto continuativo. Le commissioni possono essere addebitate per l’assistenza nella gestione, la formazione del personale o altri servizi forniti dal franchisor.

Marketing e pubblicità: La promozione efficace del tuo franchising alimentare per celiaci ed intolleranti richiede investimenti in marketing e pubblicità mirati. È fondamentale prevedere una parte del budget per attività promozionali, pubblicità online, social media marketing e altri canali di comunicazione.

Contabilità e consulenza legale: potrebbe essere necessario assumere un contabile o un consulente per garantire la corretta tenuta dei registri finanziari, la presentazione delle tasse e la conformità normativa.

I vantaggi del franchising

I vantaggi nell’aprire un negozio di alimenti per celiaci in franchising sono:

  • Proporre un marchio riconosciuto sul mercato
  • Sfruttare un format collaudato e di facile gestione
  • Ottenere una fornitura completa di arredi, software, materiale promozionale, prodotti di vendita, ecc
  • Usare campagne marketing già testate e funzionanti
  • Avere a disposizione condizioni commerciali vantaggiose
  • Diminuire il rischio d’impresa
  • Avere sempre assistenza, consulenza e formazione continuative

Dopo aver visto i vantaggi, vanno considerati anche i costi. Infatti, per aprire un franchising di alimenti per intolleranti è molto probabile che vi sia bisogno anche di importanti capitali per quanto riguarda la fee d’ingresso.

Inoltre, molte aziende, autorizzano l’apertura di attività in franchising in cambio di Royalty ( percentuale sui ricavi ) che potrebbero influenzare in negativo l’economia della neo attività. Prima di avventurarvi in questo business fate un buon Business Plan che vi permetterà di tenere sott’occhio ricavi e spese per non ritrovarvi con i conti in rosso.

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